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Questi solidi sono detti "semiregolari" perchè
composti da due o tre tipi di facce. I più semplici si ottengono
troncando opportunamente i vertici dei cinque solidi platonici,
altri invece si ottengono partendo da uno già troncato e
ripetendo nuovamente la troncatura dei vertici. Quelli più
complessi si ottengono ripetendo pi volte la troncatura.
Il primo dei solidi di Archimede si ottiene asportando con un
taglio netto i vertici del tetraedro, si ottengono così quattro
nuove facce triangolari e si trasformano le facce triangolari
preesistenti in quattro esagoni. Per ottenere questo effetto i
tagli devono distare dai vertici di un terzo della lunghezza dei
lati, se invece la troncatura coincide con la metà dei lati si
ottiene ancora un tetraedro. Si incomincia col suddividere i lati
in tre parti e poi si congiungono i punti relativi con delle
rette che saranno il riferimento per i tagli come mostra la
seguente figura:
Il secondo solido di Archimede si ottiene troncando sia il
cubo che lottaedro, in questo caso il taglio deve
coincidere con la metà dei lati come mostra la seguente figura:
Il terzo solido semiregolare è quello che, leggermente
modificato, si presta meglio di ogni altro per sperimentare
energie legate alla forma come vedremo nel prossimo capitolo. Si
ottiene troncando sia il dodecaedro che licosaedro col
taglio che coincide con la metà del lato:
Il quarto e il quinto solido semiregolare si ottengono
rispettivamente dallottaedro e dal cubo col taglio che
dista dal vertice di un terzo della lunghezza del lato:
Per ottenere il sesto solido di questa serie bisogna
riprendere il terzo (vedi fig. 14) modificarlo ponendo dei raggi
nelle facce pentagonali e poi troncare i vertici; il taglio deve
coincidere con la metà del lato come mostra la seguente figura:
Gli altri sette solidi della serie sono rappresentati nella
seguente figura senza commenti:
The 13 Archimedean solids are the convex polyhedra that have a similar arrangement of
nonintersecting regular convex polygons of two or more different
types arranged in the same way about each vertex with all sides the same length (Cromwell
1997, pp. 91-92). The Archimedean solids are distinguished from the regular prisms and
antiprisms by having very high symmetry, thus excluding solids belonging to a dihedral group
of symmetries (e.g., prisms and antiprisms with unit side lengths) and the elongated square gyrobicupola (because
that surface's symmetry-breaking twist allows vertices "near the equator" and those "in the polar regions" to be
distinguished; Cromwell 1997, p. 92). The Archimedean solids are sometimes also referred to as the semiregular
polyhedra.
The Archimedean solids are illustrated below in alphabetical order (left to right, then continuing to the next row).
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