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Storia della Tavola Periodica
Livello Superiore
Alla fine del XVIII sec. i ricercatori dell'epoca sentirono la necessità di ordinare in qualche modo gli elementi che sino a quel momento erano conosciuti in maniera da poterne prevedere le caratteristiche chimico-fisiche che si andavano via via scoprendo. Un importante passo avanti in questo senso fu fatto quando si cominciò a mettere in relazione il peso atomico degli elementi con le proprietà che essi manifestavano.

Nel 1817 J.W.Dbereiner individuò dei gruppi formati da tre elementi aventi caratteristiche omogenee che chiamò triadi, in cui secondo Dbereiner il peso atomico dell elemento mediano di ciascun gruppo rappresentava la media dei pesi atomici degli altri due.

Nel 1864 invece lo scienziato J.A.R. Newlands notò che disponendo gli elementi in fila secondo il peso atomico crescente, le proprietà chimico-fisiche tendevano a ripetersi ogni sette elementi, ovverosia l'ottavo elemento presentava caratteristiche simili al primo. In conformità a questa periodicità Newlands formulò una legge detta dell'ottava. Questa classificazione tuttavia presentava molte incongruenze, l'idrogeno era classificato assieme al fluoro ed al cloro.

L'intuizione risolutiva nella catalogazione degli elementi venne da D. Mendeleev e da L. Meyer, che s'occuparono rispettivamente delle proprietà chimiche il primo e delle proprietà fisiche il secondo. Entrambi arrivarono quasi congiuntamente ad elaborare, intorno al 1870, una legge sul carattere periodico degli elementi, che successivamente venne tabulata nel cosiddetto Sistema Periodico degli Elementi. Anche in questa tabella gli elementi erano disposti in ordine di peso atomico crescente, ma le sequenze orizzontali, che presero il nome di periodi, erano troncate e disposte l una sopra l altra in modo da formare delle sequenze verticali di elementi dalle caratteristiche simili che presero il nome di gruppi. Mendeleev si rese conto tuttavia che, per rispettare la legge elementi.della periodicità, restavano da scoprire ancora alcuni. Egli chiamò questi elementi eka-boro, eka-alluminio ed eka-silicio, prevedendone anche le caratteristiche chimico-fisiche con estrema precisione. Successivamente vennero scoperti il Gallio, lo Scandio e il Germanio che avevano rispettivamente le proprietà previste per l eka-boro, l eka-alluminio e l eka-silicio. Tuttavia anche la rigorosa classificazione di Mendeleev presentava alcuni difetti. Per esempio lArgo ha un peso atomico maggiore del Potassio, ma ovviamente non si può pensare di inserire K tra i gas nobili o Ar tra i metalli alcalini. A tutto ciò si pose rimediò quando gli elementi vennero ordinati secondo il numero atomico crescente, arrivando così alla moderna classificazione periodica degli elementi.
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