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I diversi formati grafici
Livello Superiore

L'immagine digitalizzata, ad esempio acquisita con uno scanner, è costituita da informazione binaria memorizzata in un files; ci sono moltissimi formati grafici con cui possono essere salvati i files rappresentativi delle immagini: i formati rappresentano le regole di immagazzinamento e di descrizione dell'informazione contenuta nei files e molti di essi si avvalgono di algoritmi di compressione cioè di particolari strumenti matematici in grado di ridurre al minimo indispensabile l'informazione digitale relativa ad una data immagine così da diminuire notevolmente le dimensioni del file.
Tra i tanti formati disponibili (molti dei quali sono o stanno diventando obsoleti), i formati Gif e Jpeg sono particolarmente adatti per la realizzazione di un ipertesto multimediale sotto forma di pagine Web (eventualmente pubblicabile su Internet) in quanto presentano fattori di compressione particolarmente elevati.


Diversi formati di immagini

Bmp - E' un formato bitmap diffuso in ambiente Windows nel quale i files non sono compressi e quindi tendono ad assumere dimensioni notevoli; vengono convertiti abbastanza facilmente in formati per Macintosh e ammettono profondità di colore fino a 24 bit.

Jpeg - Jpeg è soprattutto un tipo di compressione utilizzato da molti formati grafici ma è anche conosciuto come vero e proprio formato per immagini. E’ stato progettato per la memorizzazione di immagini fotografiche con un numero qualsiasi di colori.

Gif - (Graphics Interchange Format) - E’ un formato compresso, creato da CompuServe appositamente per ridurre i tempi di trasferimento dei file tramite linee telefoniche. In questo formato la profondità di colore è limitata: da un minimo di 1 bit (2 colori) ad un massimo di 8 bit (cioè 256 colori, l'ottava potenza di 2), quale che sia il numero di colori dell'immagine originale. Se 256 colori sembrano pochi, il formato GIF ci viene incontro, rendendo possibile ottimizzare la palette (cioè la tavolozza) di colori in funzione delle nostre esigenze; in sostanza i colori sono al massimo 256, ma i 256 che vogliamo noi. L'algoritmo di compressione usato nel formato GIF è del tipo detto 'senza perdita', pertanto l'immagine salvata è uguale all'originale (sempre che questa abbia al massimo 256 colori).
Il formato.png è in realtà composto da due formati simili: GIF87, il formato originale, e GIF89a che è stato espanso con le funzionalità di trasparenza, interallacciamento e immagini multiple per creare semplici animazioni chiamate .png animate .

Pcx - Rappresenta lo standard bitmapped in ambiente Windows; sviluppato originariamente a 4 bit, è stato successivamente esteso a 16 bit ma presenta a questi livelli alcune incompatibilità.

Cgm (Computer Graphics Metafile) - E' un formato vettoriale e come tale ha il vantaggio di dimensioni ridotte e scalabilità. E' un formato discretamente diffuso in ambiente Windows e Unix ma praticamente sconosciuto in Macintosh,

Tiff (Tagged Image File Format) - Questo formato può memorizzare immagini ad alta risoluzione a scala di grigio e a colori, ma i file occupano molto spazio.

Pict - Questo formato, usato prevalentemente in ambiente Apple Macintosh, gestisce indifferentemente immagini in formato vettoriale o bitmap. Inoltre si ha la possibilità di applicare l’algoritmo di compressione jpeg se viene attivata l’estensione QuickTime del sistema operativo.

Eps - ( Encapsulated PostSript) - Utilizza un sottoinsieme del linguaggio PostScript; il linguaggio PostScript (ideato da Adobe) è nato con l’intento di definire uno standard per la stampa di immagini grafiche, principalmente in formato vettoriale, su periferiche dotate di un apposito processore in grado di interpretarlo. Le specifiche del formato Eps prevedono comunque anche la gestione dei dati in formato bitmap, in modo da consentire il trattamento di qualunque tipo di immagine. I formati Tiff e Eps sono considerati i più affidabili per la gestione delle immagini. Una tipica caratteristica dei file Eps consiste nell’impossibilità di visualizzare direttamente sullo schermo i relativi contenuti durante l’impaginazione delle immagini. per ovviare a questo inconveniente, all’interno del file può essere salvata una rappresentazione dell’immagine in formato bitmap a bassa risoluzione per non incrementare eccessivamente l’occupazione di spazio (il formato Eps non è molto efficiente in termini di occupazione di spazio). Sulle macchine dotate dell’estensione QuickTime è possibile effettuare la compressione dei file secondo l’algoritmo Jpeg. Va ricordato anche che i file così compressi possono essere stampati solo su periferiche dotate dell’interprete PostScript level 2.

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