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Il colore deriva
dalla proprietà dei diversi materiali di riflettere parzialmente la luce bianca, in
quanto locchio percepisce solo le componenti della luce bianca riflesse dagli
oggetti, identificando il colore composto che ne risulta. Colorare gli oggetti significa
quindi ricoprirli con sostanze (pigmenti presenti in tutte le vernici, inchiostri e altri
prodotti) capaci di riflettere solo componenti ben determinate della luce bianca. Ciò che
differenzia le varie componenti della luce bianca generata dal sole è la lunghezza
donda (essendo la luce visibile null'altro che un'onda elettromagnetica con
lunghezza d'onda compresa in un determinato intervallo di valori), percepita
dallocchio umano come una differenza di colore. Allinterno dellocchio
sono presenti tre tipi fondamentali di recettori sensibili a una determinata gamma di
lunghezza donda, corrispondente ai colori rosso, verde e blu-violetto. Diverse proporzioni di questi tre colori vengono quindi
tradotte dal sistema visivo nei vari colori.
Indipendentemente dalla natura
fisica del colore esistono diversi metodi per la definizione dei colori:
Nel modello HSB (Hue
- Saturation - Brightness) ogni colore è
rappresentato da tre numeri che indicano: tinta, saturazione e luminosità.
- La Tinta utilizzata, ad esempio rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola ecc... ,
viene rappresentata in valori compresi tra 0° e 360° in uno spettro misurato in gradi
nella cosiddetta ruota dei colori, partendo dal rosso a 0° e 360°, il giallo a
120° e cosi via.
- La Saturazione è la quantità di colore: una saturazione bassa crea colori pastello
mentre una saturazione alta crea colori più accesi. La saturazione è una percentuale
compresa fra 0 (assenza di colore) e 100 (colore pieno).
- La Luminosità è legata alla quantità di bianco presente nel colore. La luminosità
può essere aumentata aggiungendo più bianco oppure diminuita aggiungendo più nero. I
valori della luminosità vanno da 0 (bianco) a 100 (nero).
Nel modello RGB (Red
- Green - Blu) ogni colore viene individuato
indicando la quantità di luce
rossa, verde e blu (in accordo con il processo
naturale di visualizzazione). La valutazione quantitativa di ogni componente si effettua
assegnandogli un valore di luminosità da 0 a 255. I valori RGB sono tre numeri costituiti
da 8 bit (1 byte) per un totale di 24 bit per pixel. Il valore zero rappresenta
unintensità nulla, mentre il valore 255 rappresenta la massima luminosità. In
questo modo si possono specificare 16,7 milioni di colori, molto di più di quanto un
occhio umano sia in grado di distinguere.
E possibile ottenere la
stessa gamma di colori utilizzando sia il metodo RGB che il metodo HSB. Perché allora si
hanno due metodi per rappresentare gli stessi colori? Perché è più facile per l'uomo
pensare alle variazioni di colori utilizzando il metodo HSB ( ad esempio: aumentare il
livello di rosso, aggiungere un po di bianco per avere un colore più chiaro,
ecc...), ma quando un programma richiederà di descrivere il colore preferirà i valori
RGB. Fortunatamente nella maggior parte dei casi ci sono pacchetti software per il disegno
che permettono la conversione da un metodo di rappresentazione allaltro.
Nel modello CYMK i colori vengono definiti utilizzando gli inchiostri Cyan, Magenta,Yellow e Black (ovvero: ciano, magenta, giallo e nero)
specificando in percentuale la quantità per ciascun colore. E un metodo usato per
la stampa e, essendo diverso dagli altri metodi, in quanto utilizza i pigmenti di quattro
colori, non sempre si riesce a riprodurre fedelmente un colore ottenuto con i metodi RGB e
HSB.
Lottenimento di un colore mediante la sovrapposizione di luci colorate (rosso, verde
e blu) si definisce sintesi
additiva, mentre nel caso si
sovrappongono pigmenti diversi (rosso, giallo e blu) per generare un particolare colore
riflesso si usa il termine sintesi
sottrattiva. La sovrapposizione dei tre
colori primari in uguale proporzione produce il bianco nel caso della luce e il nero nel
caso dei pigmenti (perché tutta la luce bianca viene trattenuta e non viene riflessa
nessuna parte di essa).
Nel metodo RGB un colore si ottiene mediante sovrapposizione di luci colorate e viene
usato in apparecchiature che riproducono immagini per mezzo della luce (televisori,
monitor, ecc..) secondo la sintesi
additiva. Nel processo di stampa vengono usati
i colori primari della sintesi
sottrattiva: rosso, giallo e blu (colori che
non possono essere ottenuti da nessuna mescolanza di pigmenti diversi). Le moderne
tecniche di stampa prevedono lutilizzo, invece, dei colori: giallo, ciano e magenta
(gli ultimi due sono rispettivamente un blu tendente al verde e un rosso che tende al
porpora). Mescolando, in realtà, in parti uguali questi tre colori si produce un nero
poco soddisfacente (in quanto caratterizzato da una tonalità leggermente marrone) e per
questo motivo nel processo di stampa viene aggiunto un quarto colore: il nero puro. Il
processo di stampa cosi definito prende il nome di quadricromia.
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