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Annibale, condottiero cartaginese attaccoò la città di Sagunto in Spagna, alleata di Roma. Egli attraversò i Pirenei e le Alpi, sconfisse i Romani al Ticino, alla Trebbia e al Trasimeno, aiutato dai Galli.
Roma elesse un dittatore, Fabio Massimo il Temporeggiatore. Ma dopo di lui, i Romani guidati da Paolo Emilio e Varrone furono sconfitti a Canne (216 a.C.).
Annibale pertanto non osoò attaccare Roma, che resisteva.
Suo fratello Asdrubale, venuto dalla Spagna con i rinforzi, fu battuto sul Metauro (207 a.C.).
Annibale riparò in Africa, dove il generale romano Scipione l'Africano minacciava Cartagine, e fu sconfitto a Zama (202 a.C.).
Cartagine, costretta alla pace, fu privata della Spagna, di una parte del territorio in Africa e della sua flotta e non doveva far guerra senza il permesso di Roma.
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