Il Settecento fu caratterizzato da un notevole progresso in campo politico e
sociale, dovuto in gran parte alle idee illuministiche nate in Francia e in
Inghilterra ed estesesi poi negli altri paesi. Gli illuministi non sostenevano
astratte teorie filosofiche, ma proponevano un rigoroso metodo di indagine
della realta' in cui l'uomo agisce. Le loro idee avevano percio' un grande
valore sociale. In politica gli illuministi sostenevano che la borghesia doveva
avere il posto che le competeva anche nella direzione dello Stato e che il
potere del re doveva nascere dalla volonta' popolare. Nel campo dell'economia
gli illumunisti sostenevano la massima liberta' per l'industria e il commercio,
l'abolizione dei dazi e l'esenzione dalle tasse per i contadini. Talune idee
illuministiche, raccolte da intelligenti sovrani, furono applicate con successo
in Prussia da Federico II, in Russia da Caterina II e in Austria da Maria
Teresa e da Giuseppe II. Anche l'Italia, non solo in Lombardia attraverso i
sovrani austriaci, ma anche in Toscana e nel regno di Napoli, fu toccata da
alcune importanti riforme nate dalle idee illuministiche, alla cui fortuna, del
resto, contribuirono, come vedremo, molti pensatori italiani.
L'invenzione delle macchine e il rapido perfezionamento dei metodi di
produzione determinarono, nella seconda meta' del Settecento, quella che fu
chiamata la RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Il passaggio dall'artigianato
all'industria avvenne, innanzi tutto, nel campo della produzione tessile. Molti
contadini lasciarono la campagna, dove la manodopera abbondava, per trasferirsi
nelle fabbriche, dove erano concentrate le macchine e dove era possibile
compiere tutte le fasi di una lavorazione. Le condizioni sociali dei lavoratori
pero' non progredirono a causa del basso livello dei salari, e questo pose le
basi d'un contrasto tra imprenditori e lavoratori che si sarebbe aggravato
nell'800. Il perfezionamento delle macchine, in particolare l'introduzione di
quella a vapore, fecero fare a tutta l'industria un rapido salto in avanti
verso la fine del secolo. Veniva intanto scoperta l'energia elettrica e,
sull'onda del pensiero illuministico, anche la scienza, specie con Lavoisier
nella chimica e con Jenner nella medicina, faceva grandi progressi. La
conseguenza piu' importante della nascita dell'industria fu la formazione delle
grandi citta' industriali, specie in Inghilterra.
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