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Uno dei tre generi e stili tradizionali della retorica medioevale e poi di quella della letteratura delle origini. Indicava (cfr. Dante, epistole, XIII, 28 sgg.) un'opera trattante un'argomento elevato (amori nobili; magnanimità; armi), avente fine luttuoso e composta in uno stile e in una lingua adatti alla elevatezza della materia. - Per queste ragioni Dante definisce tragedia l'Eneide virgiliana. - Si dice tragico lo stile proprio delle opere elevate: tragico, in tale senzo, è lo stile delle canzoni dantesche; tragica è la lingua che Dante studia e definisce nel De vulgari eloquentia
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