Componimento poetico costituito normalmente da due quartine e da due terzine di endecasillabi. Le quartine hanno due sole rime ripetute secondo lo schema ABAB-ABAB oppure ABBA-ABBA; le terzine rimano secondo gli schemi CDE-CDE, oppure CDE-EDC, oppure CDC-DCD o ancora CDC-EDE. - Più tardi si ebbero anche varietà diverse, - come il sonetto caudato, seguito cioè da una coda di più strofe, composte ciascuna da settenario e da due endecasillabi rimanti il settenario con l'ultimo verso della terzina, i due endecasillabi tra loro e con il settenarioseguente e così via. - L'origine del sonetto è ignota: si trova già in Giacomo da Lentini, uno dei più antichi rimatori della Scuola siciliana, che è considerato anzi suo inventore, mentre è assente nelle letterature in lingua d'oc e d'oil. Fu poi diffusissimo in tutti i secoli seguenti , costituendo il nerbo massimo dei canzonieri dal Duecendo in poi. - A volte si ebbero corone o collane di sonetti, legati da un comune argomento (per es. i sonetti della semana o quelli dei mesi di Folgòre); qualche volta si ebbe addirittura un poema costituito tutto di sonetti, come ad esempio, il Fiore.
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