Consiste nella sostituzione di un termine con un altro che abbia con questo un legame logico e contiguo (e non quantitativo, altrimenti si avrebbe una sineddoche). Si ricorre alla metonìmia quando si indica:
- il contenente per il contenuto (bere un bicchiere = bere del vino);
- l'autore per l'opera (leggere Petrarca = leggere le opere di Petrarca);
- la causa per l'effetto (sentire le campane = sentire il suono delle campane);
- l'astratto per il concreto (i privilegi della nobiltà = i privilegi dei nobili);
- il concreto per l'astratto (avere del fegato = avere coraggio);
- la materia per l'oggetto (brandire il ferro = brandire il pugnale);
- l'effetto per la causa (le sudate carte).
Quest'ultimo esempio è tratto dalla poesia A Silvia di Leopardi: Io gli studi leggiadri / talor lasciando e le sudate carte equivale a io, lasciando le carte sulle quali, studiando, mi affaticavo tanto da sudare.
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