Setto anche dialèfe, lo iato è l'opposto della sinalèfe: l'incontro di una vocale in fine di parola con una vocale in principio della parola con una vocale in principio della parola seguente non produce la fusione di esse in un'unica sillaba metrica. Esempio: Né io sono per anco un manzoniano / che tira quattro paghe per il lesso (Carducci): tra Né e io abbiamo uno iato, e pertanto le sillabe metriche sono due.
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