Uno dei tre generi e stili tradizionali secondo la retorica medievale e quella della letteratura delle origini. Dante lo definisce stilus miserorum (stile degli infelici) a indicare opera a carattere malinconico e a stile umil. Per queste ragioni il Boccaccio intitola Elegia di madonna Fiammetta il libro in cui Fiammetta lamenta il suo abbandono a opera di Panfilo.
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