Uno dei quattro sensi secondo i quali, per le dottrine retoriche medioevali, andavano interpretate le opere letterarie. Esso consisteva nel riferire il racconto (o lettera) dello scrittore a un fatto riferentesi alla vita di Cristo o in genere alle cose "superne" (Dante). Ad es. secondo Dante (Conv., II i 6) il salmo di Davide celebrante l'uscita del popolo d'Israele dall'Egitto simboleggia la liberazione dell'anima dal peccato. - Dante lo dice anche sovrasenso.
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