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È interessante conoscere l'origine del nome Trilussa, che di fatti è lo pseudonimo che deriva dall'anagramma del suo stesso cognome, Salustri.
La composizione in cui il Trilussa eccelse fu il sonetto. Poeta favolista e satirico, con il sonetto Trilussa comment i fatti della cronaca durante gli anni del Fascismo, il dopoguerra e gli anni cinquanta. Il Trilussa inganna con l'apparente semplicita' delle sue opere, con gatti, somari e leoni, il porco, l'aquila e la lupa, pulci, bacherozzi, zanzare, pidocchi ma anche grilli, lucertole, farfalle, tartarughe, rospi, saltapicchi e scimmie. Nonostante pi di mezzo secolo sia passato dalla creazione della sua ultima opera, la vita degli uomini, le varie vicende umane descritte nei suoi sonetti come l'astuzia, l'egoismo umano e la violenza, sono un evidente segno che ancor oggi pi che mai, il Trilussa descrive una realtà una cronaca di tutti i giorni e che tuttora viviamo. Si, l'attualita' della poesia di Trilussa e' indiscutibile. Il tutto evidenzia la bellezza delle sue opere e il valore intrinseco che le stesse portano nel tempo.
1871 - 1886 Carlo Alberto Salustri nasce a Roma in via del Babbuino 114 il 26 ottobre 1871. Figlio di un cameriere nativo di Albano; la madre Carlotta è nativa di Bologna e per vivere fa la sarta. La sorellina di tre anni Isabella muore nel 1872 per difterite. Nel 1874 il padre Vincenzo muore e la famiglia si trasferisce prima a via Ripetta 22 ed in seguito vengono accolti dal padrino Ermenegildo De' Cinque Quintili nel proprio palazzo (oggi Lazzaroni) a piazza di Pietra 31. Tra il 1880 e il 1886 frequenta le elementari prima al Collegio San Giuseppe, poi all'Angelo Mai e ripete due anni , non è proprio uno scolaro modello. Invano il poeta Filippo Chiappini, conoscente della madre, lo esorta a conseguire la licenza tecnica.
1887 - 1899 Carlo assume lo pseudonimo anagramma di Trilussa e sul n. 7 de "Il Rugantino" il 30 ottobre 1887, un giornaletto vernacolo fondato e diretto da Giggi Zanazzo, il primo sonetto L'invenzione della stampa viene pubblicato. Inizia così la sua collaborazione ai giornali romani come "il Messaggero", "il Don Chisciotte","il Capitan Fracassa" e "il Travaso delle idee". Nel 1899 pubblica sempre su Il Rugantino Stelle di Roma e il 'purista' Chiappini lo accusa di ignorare il vero dialetto trasteverino. Nel 1895 l'editore Voghera gli pubblica Quaranta sonetti e nel 1896 pubblica presso Folchetto Altri sonetti. Tra il 1895 e il 1912 vive a Trastevere, prima in piazza in Piscinula, poi in via della Lungarina.
1900 - 1920 Nel 1903 prende parte a Milano al "Torneo dialettale italiano" e compie negli anni seguenti varie tournées con altri poeti dialettali girando tutta l'Italia. Comincia ad assaporare il primo vero successo. Tra il 1901 e il 1912 il Voghera gli pubblica Favole romanesche, Caffe' concerto, Er serrajo, Le favole, I sonetti, Nove poesie e Le storie. Ed è in questo periodo che conosce il suo grande amore, una ragazza trasteverina e la lancia come stella del cinema con il nome di Leda Gys. Forse per seguirla, si reca in tourne' in Egitto nel 1914. Trilussa ora vive in via Maria Adelaide 17, in uno degli studi ideati da Hermann Corrodi. Nel 1918 Cappelli pubblica Le funzioni della vita. Lupi e agnelli nel 1919 da Voghera e nel 1920 le Favole (Modernissima).
1921 - 1932 È nel 1922 che la Mondadori inizia a pubblicare le 'raccolte' di Trilussa - Lupi e agnelli, Le favole, Nove poesie, Le cose, I sonetti, Le storie, Ommini e bestie. Trilussa non è il solito intellettuale che ama la fama del salotto romano. Si veste da classico provinciale e rifiuta la tessera politica. Nel 1924 si reca in tourne' nel Sudamerica. Nel 1927 in pieno fascismo, gli viene ripubblicato Favole fasciste da Asvero Gravelli. Nello stesso anno pubblica Picchiabbo' ossia La moje der ciambellano, e La gente. Nel 1929 Libro N. e nel 1930 La porchetta bianca. Collabora con Petrolini e Fregoli e si vede spesso in compagnia di Lina Cavalieri. Tra il 1932 e il 1935 la Mondadori pubblica Giove e le bestie, Cento favole, Libro muto e Cento apologhi.
1936 - 1950 Nel 1937 la Mondadori pubblica Duecento sonetti e susseguentemente nel 1938 Lo specchio e altre poesie, La Sincerità e le altre fiabe nove e antiche nel 1939. Nel 1944 la sua ultima raccolta viene pubblicata - Acqua e vino. Trilussa non �mai stato ricco. La salute peggiora e venti giorni dopo che Luigi Einaudi lo nomina senatore a vita per "altissimi meriti nel campo letterario e artistico" si spegne in via Maria Adelaide. È triste sapere che con ansia aspettava la realizzazione di vedere pubblicato la raccolta in un solo volume delle sue poesie e che avviene solo dopo la sua morte nel 1951.
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